Messaggeri dell'Oscurità
Noi siamo il male

Noi siamo la tenebra

Noi bramiamo il potere in qualsiasi sua forma e in qualsiasi sua manifestazione!

Sei certo che il tuo coraggio ti permetta di varcare la soglia dell'oscurità?



 
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 Quaster

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MessaggioOggetto: Quaster   Mar Giu 07, 2016 1:53 am

Quaster si svegliò di soprassalto, aprì gli occhi al sole che entrava dalla finestra disegnando una lama di luce sul pavimento della sua stanza. Si sollevò dal materasso guardandosi intorno per qualche istante cercando di realizzare dove si trovasse. A volte gli capitava di svegliarsi di colpo, la mente che vagava nelle lontane foreste della sua gioventù e poi dopo il risveglio la confusione nel ritrovarsi rinchiuso fra quattro pareti. Era un giorno importante quello, il giorno in cui tutto il suo duro lavoro sarebbe stato ripagato, oppure il giorno della sua disfatta, il giorno del dolore; ma non lo sarebbe stato, Quaster non l'avrebbe permesso. Camminò per qualche minuto per la stanza schiarendosi le idee, poi si diresse verso l'armadio di noce nell'angolo e spalancò le ante. Si rimirò nello specchio, i capelli castani che gli ricadevano in un onda morbida sulle spalle, gli occhi bicolore, uno totalmente azzurro ghiaccio mentre l'altro di due colori diversi, azzurro come il primo e marrone scuro, quasi un retaggio degli alberi che lo avevano accolto fin dalla più tenera età. Pensare che fino a poco tempo prima era solo un selvaggio che viveva nei boschi. tutto era iniziato fra il verde delle foreste a nord...

In realtà non sapeva di preciso da dove provenisse, tutto ciò che conosceva a riguardo lo aveva appreso grazie alle parole e alle supposizioni del suo maestro Ryuuk che lo aveva addestrato nella sottile arte dei guaritori all'età di 10 anni. Gli aveva raccontato che probabilmente era stato abbandonato nella foresta, nei pressi del fiume Balph e che era stato ritrovato da una famiglia di lupi, visto che l'aveva proprio trovato nella loro tana dopo aver seguito le sue urla. Quaster aveva un ricordo vivido della sua vita fra i lupi, lo sforzo di essere alla pari dei cuccioli del branco, le giornate passate senza mangiare quando i suoi "fratelli" si impadronivano prima di lui della preda lasciandolo a stomaco vuoto e poi la soddisfazione nel diventare sempre più forte, agile e spietato, come un vero lupo sa essere.
Ma poi arrivò il fatidico giorno, il giorno nel quale il suo mentore giunse nella tana. Le urla del ragazzino avevano squarciato la tranquillità di quei boschi; Ryuuk lo sentì gridare, un grido di dolore puro, di perdita e di disperazione.Quando Ryuuk giunse nella tana trovò il bambino, più bestia che uomo, chino sui resti di una famiglia di lupi smembrata, sicuramente opera di cacciatori come in seguito il maestro aveva spiegato al suo allievo.
Da quel momento il ragazzino seguì come un ombra l'anziano incappucciato che lo aveva salvato, quest'ultimo lo instradò nelle arti che lui ben conosceva facendo di Quaster un perfetto eremita.
All'età di 17 anni l'elfo votò la propria vita alla difesa delle foreste e degli animali che la popolavano, ma il suo cuore di tenebra non aveva mai scordato la sofferenza e il dolore della perdita che lo avevano colpito e che lo avevano fatto cambiare. Sotto la sua maschera di indifferenza e malcelata insolenza, l'elfo nascondeva un odio profondo per qualsiasi forma di vita che non fossero il proprio maestro e gli animali che così strenuamente difendeva. Solo la morte di ogni individuo lo avrebbe liberato da quel peso che portava nel cuore e sulle spalle.

... Il giovane scosse la testa per scacciare quell'improvvisa quantità di pensieri che gli avevano affollato la mente. Era cresciuto da allora, da quando aveva abbandonato il suo maestro per viaggiare da solo per le lande di Clessidra per portare a termine il proprio scopo. Ma da ora avrebbe fatto un'eccezione, pensò mentre richiudeva l'armadio e si recava al catino nell'angolo per sciacquarsi e darsi una rinfrescata. Quello era il giorno della prima prova per essere ammesso nella sua nuova"famiglia", individui ai quali si sarebbe alleato e ai quali avrebbe dato una mano nel momento del bisogno,, altri individui che erano stati reclamati dalle tenebre, proprio come lui.
Scosse la testa nuovamente mentre si allacciava alla vita il suo fedele martellone e poi si diresse alla porta:
"Messaggeri dell'Oscurità ... Sto arrivando." sussurrò richiudendosi la porta alle spalle e avviandosi con passo deciso al suo appuntamento col destino.
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Quaster
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